Osservatorio Controvento: crescono le aziende che trainano lo sviluppo del Paese

19/03/2025

Nomisma, in collaborazione con CRIF e CRIBIS, realizza l’Osservatorio “Controvento – Le aziende che guidano il Paese” che consente di restituire una fotografia aggiornata del sistema manifatturiero italiano, comparto che si muove a due velocità con un gruppo di imprese che, pur rappresentando una minoranza, trainano lo sviluppo e l’economia italiana, riuscendo a ottenere performance straordinarie anche in un contesto di mercato particolarmente sfidante e complesso.

Osservatorio Controvento: i risultati dello studio

Dall’analisi aggregata sui bilanci 2023 (gli ultimi disponibili) emerge come il 7,1% delle aziende manifatturiere italiane (5.814) riesca a garantire caratteristiche di competitività tali da farle rientrare nelle imprese Controvento. Le aziende con performance altamente sopra la media si distinguono per alcuni parametri particolarmente indicativi, come la crescita dei ricavi, la marginalità e la creazione di valore aggiunto. Complessivamente queste imprese generano il 10,4% dei ricavi, il 23,9% dell’EBITDA e il 16,5% del valore aggiunto complessivo della manifattura italiana.

Negli ultimi 6 anni, il numero di imprese che possono vantare almeno una partecipazione al cluster Controvento è cresciuto in modo costante. Un riflesso – questo – dell’irrobustimento dimensionale del gruppo e del crescente traino esercitato sull’intero sistema manifatturiero italiano. Nelle diverse edizioni dello studio, il tasso di ricambio delle aziende che partecipano a Controvento, rimane stabile e si attesta al 50% evidenziando un sistema economico altamente dinamico, nonostante il range pressoché stabile di aziende Controvento che oscilla infatti tra il 6,5% e il 7,1% del totale della manifattura.

Il gruppo di imprese Controvento si distingue anche per una composizione variegata che comprende non solo grandi aziende, ma anche realtà con dimensioni più contenute. Da rilevare come in questa edizione spicca il progresso delle piccole e medie imprese (dai 10 ai 49 addetti), che registrano una crescita particolarmente significativa, superando quella delle grandi aziende che comunque confermano la loro solidità con un incremento dei ricavi – negli ultimi 5 anni – del 78%.

Nel 2023 i ricavi medi complessivi delle aziende che navigano Controvento valgono 111 mld di euro (il 10,4% del totale della manifattura) e generano un EBITDA di 27,2 mld di euro (13,9% del totale manifattura).

Una superiore capacità competitiva

Comparando la performance dinamica delle imprese Controvento rispetto alla componente non Controvento della manifattura italiana risulta evidente la diversa capacità competitiva dei due gruppi, differenze che si sono ulteriormente rafforzate nel corso dei 6 anni dell’Osservatorio.
Considerando i ricavi prodotti tra il 2018 e il 2023, quelli delle imprese Controvento sono cresciuti dell’84%, mentre il resto delle imprese è complessivamente cresciuto del 29%. Considerando l’EBITDA nello stesso arco temporale le imprese Controvento registrano un risultato del +159%, contro il +46% del resto della manifattura. Rispetto alle precedenti rilevazioni, considerando l’EBITDA margin, si allarga la distanza tra le imprese controvento e quelle non a fronte di una percentuale di imprese controvento che rimane stabile.

Propensione a Controvento: emergono nuovi settori, tra cui la nautica

Entrando nel dettaglio settoriale ci sono comparti manifatturieri – è il caso dell’automotive, della farmaceutica e del packaging – che da sempre si caratterizzano per una spiccata presenza all’interno del gruppo Controvento.

In questa rilevazione emergono nuovi settori che si affermano in maniera evidente, a differenza delle precedenti edizioni. È il caso, ad esempio, del comparto della nautica, che entra prepotentemente fra i settori “Controvento”. Fra i settori che nelle ultime sei edizioni sono sempre rientrati in Controvento vi sono il packaging, la cosmetica e i minerali non metalliferi, fra cui si distingue in quest’ultima edizione soprattutto l’industria del vetro.
 

Le aziende del Sud: un polo Controvento consolidato

A livello geografico, le imprese Controvento si concentrano principalmente nel Nord-Est e nel Sud Italia ad indicare una graduale riduzione del divario competitivo tra queste due aree. È interessante notare come la costante crescita delle aziende del Sud non sia un fatto episodico, ma una tendenza ormai consolidata, tra cui spicca in particolare la Campania.

Gruppo Controvento: imprese Debuttanti, Veterane e Super-Veterane

A conferma del fatto che ogni anno si registra un ricambio importante tra le new entry, nell’ultima rilevazione le imprese che formano il gruppo Controvento sono costituite per il 46% dei casi da “Debuttanti”. Le “Veterane” (presenti in Controvento per due o tre edizioni) – il 44% del campione – costituiscono uno zoccolo duro di imprese che trainano la manifattura italiana, affiancate da un ulteriore 9% di “Super-Veterane” (presenti in 4 o 5 delle sei edizioni). Infine, sono solo 47 le imprese “Star”, che si confermano per il sesto anno consecutivo all’interno del gruppo di imprese Controvento. Queste ultime, pur rappresentando solo l’1% delle imprese, riescono a generare l’8% dei ricavi e il 10% del valore aggiunto. Dall’indagine emerge come le imprese Super-Veterane e Star si contraddistinguono per marginalità e ricavi medi nettamente più elevati rispetto alle imprese Debuttanti, nonché per una struttura organizzativa più solida e articolata.